john ronald reuel tolkien
...:: reCEnSiONI
::...
"Lettera ad un Amico della Terra di Mezzo"
di Franco Manni
Guida personale di Etica Filosofica sulle tracce di Aristotele, Freud e
Croce passando per J.R.R. Tolkien
ISBN 978-88-7647-126-1
pp.352
Euro 15.00
Questo è un libro di Etica Filosofica, non
accademico e non specialistico, che si indirizza a persone riflessive di
cultura media.
Il discorso di Etica qui svolto si articola secondo lo schema antico
delle Virtù, dei Vizi e della Felicità, illustrando le teorie via via
esposte con esempi tratti dalla tradizione storica e letteraria del
passato remoto e prossimo. Ma dalla vita presente il discorso prende una
schiera di altri esempi e prende anche la motivazione principale. E cioè
la volontà di descrivere, criticare e ricercare le radici profonde di
molti dei Miti e dei Mali oppressori dei tempi nostri:
l’Intellettualismo, il Principio di Autorità, il Frammentarismo,
l’Idealizzazione della Giovinezza, il Sentimentalismo Estetico e
Religioso, il Sequestro Affettivo, l’Appello alla Socializzazione, il
Dramma del Successo, la Sottomissione Clientelare, L’Ascesi Apatica, Il
Desiderio Maniacale.
La "Terra di Mezzo" di cui parla il titolo è il cuore intimo della Vita
Quotidiana di ogni persona, cuore che si trova "in mezzo" tra due
regioni da cui esso è separato e deve rimanerlo: gli Ideali di
Perfezione (che tenderebbero a svalutarne la preziosità) da una parte, e
le Militanze Conformistiche (che tenderebbero a svuotarlo di significato
personale) dall’altra.
La "Terra di Mezzo" del titolo è una sfuggente
eppure realissima regione "mediana" tra gli estremi di vizi tra loro
opposti, nella quale sola vive la virtù. La virtù non è nella
passionalità ma neanche è nell’ascesi, non è nel romanticismo come non è
nell’intellettualismo, non è nel cosiddetto egoismo come non è nel
cosiddetto altruismo, non è nella solitudine in sè stessa ma non è
nemmeno nella compagnia in sè stessa, non è certamente discepola dello
spiritualismo eppure certamente non lo è nemmeno del materialismo. La
"Terra di Mezzo" viene avvistata e raggiunta ogni volta che si sia
criticato lo schema "dualista" che imposta i Luoghi Comuni.
La "Terra di Mezzo" del titolo è anche un ammirato
riferimento a Tolkien, che di queste pagine non è l’ispiratore
filosofico, ma è piuttosto come il sovrintendente poetico.
Gli ispiratori filosofici invece sono alcuni pensatori inconsueti nel
dibattito culturale italiano di oggi, come Aristotele, Tommaso d’Aquino,
Sigmund Freud, Benedetto Croce, Melanie Klein, Karl Popper. Accomunati
tra loro non dal periodo storico né dallo stato di vita, ma da alcune
profonde qualità: moderazione (e non radicalismo), razionalismo (e non
misticismo), originalità (e non conformismo), sistematicità (e non
frammentarismo), chiarezza espositiva (e non snobistica oscurità),
oggettività (e non relativismo), oblatività (e non narcisismo).
Di questo libro Norberto
Bobbio ha scritto, dopo averne letto la prima stesura :
«È difficilmente classificabile. Si può chiamare genericamente un libro
di Etica, contenente riflessioni inconfondibilmente personali sul ‘buon
comportamento’, ma è inconfrontabile coi libri di etica che si leggono
abitualmente. Ho rivisto nella maniera migliore alcune tue doti che ho
sempre apprezzato : l’aperta intelligenza , spirito critico e
riflessivo, il saper scrivere con chiarezza, apparentemente senza
sforzo, l’ammirevole serietà con cui eserciti il difficile ‘mestiere di
vivere’, la tua vocazione pedagogica, insomma la tua raggiunta maturità
(il libro sembra scritto da una persona che abbia a lungo vissuto). Il
libro è sorprendente per le straordinarie qualità positive : acutezza
nelle osservazioni, riferimenti precisi e non pedanteschi ad autori
diversissimi fra loro e che di solito non si trovano insieme (Tommaso e
Croce), ampiezza degli argomenti e loro varietà, originalità nella loro
disposizione che può esser scambiata per stravaganza. Mi ha colpito –
per esempio - il capitolo sulla natura della Fantasia.»
Per info:
http://www.simonel.com |