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...:: CONSIDERAZIONI SUI FILM DI PETER JACKSON ::...

 

A cura di

aLESSANDRO AKA VERDEFOGLIA

(parsifal61@libero.it)

 

PREMESSA A CURA DI

VERDEFOGLIA

E

GEKO

 

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...:: PREMESSA DI VERDEFOGLIA ::...

 

3 febbraio 2004

Ciao Alessio,
mi presento: mi chiamo Alessandro, ma in giro per vari Forum e Newsgroup tolkieniani sono conosciuto (poco, per carità...) col nickname di Verdefoglia.
Per un certo periodo, diciamo più o meno fino ad un annetto fa, presso il forum di Caltanet ero un po' considerato come l'eminenza grigia. Per carità, niente di che... ma il fatto è che ho realizzato alcuni tra i contributi che sono da sempre stati considerati i "manifesti ideologici" di quelli che molti di voi hanno ribattezzato come "ciccionazzari" (dallo scherzoso soprannome "Ciccionazzo" dato al regista neozelandese Peter Jackson; ndGeko).
E' andata così: nell'autunno del 2001, in prossimità dell'uscita del primo capitolo della trilogia cinematografica che attendevo da circa vent'anni (ovvero dal momento in cui chiusi l'ultima pagina del SdA), ero alla ricerca di un portale in grado di appagare le mie aspettative... di appassionato di cinema (da sempre!) E ANCHE di appassionato tolkieniano. Cosa più difficile da dirsi che da farsi: infatti, come senz'altro ricorderai, di siti tolkieniani già all'epoca ce n'erano in giro parecchi (non tanti quanto oggi, altro merito da ascrivere a un certo neozelandese barbuto di mia conoscenza), di siti dedicati al cinema anche, nessuno però che coniugasse in misura equilibrata passione (e, soprattutto, COMPETENZA!!!) per entrambe le cose.
Finché, un giorno, miracolo: mi imbatto nel sito - all'epoca appena costituito - della premiata ditta Alò & Bernocchi. Tu senz'altro conosci il secondo, ma non sono certo che tu abbia mai incontrato il primo: che, se vogliamo, è stato l'autentico iniziatore della JacksonTolkienmania in Italia. E' stato Francesco a convincere i vertici di Caltanet ad aprire una sezione dedicata alla trilogia prossima ventura nell'ambito del loro sito cinematografico. In seguito le cose sono cambiate, e alle redini è rimasto solo Robert (oggi Francesco - che scrive sempre più regolarmente sul Messaggero - è felicemente avviato ad una luminosa carriera di critico cinematografico; che si merita, essendo, per giudizio unanime, il più brillante "addetto ai lavori" intorno ai 30 anni). Quanto a me, iniziai con un paio di interventi sul Forum che piacquero talmente tanto ai due Amministratori che pensarono di "arruolarmi" nell'ambito dei collaboratori, sia pure a tempo perso...
Ti verrà da sorridere, ma il termine "Bidelli della Terra di Mezzo" (peraltro non farina del mio sacco, ma ottenuto parafrasando nientemeno che Eugenio Montale), che come sai è apparso ben prima di "ciccionazzari", è stato introdotto dal sottoscritto. E compare, per la prima volta, nel
primo dei due contributi che ti mando in allegato. Il quale è stato scritto esattamente due anni fa, sull'onda dell'uscita del primo film e delle prime polemiche che suscitò. Certamente riflette una visione legata all'eccitazione del momento (ha anche un tono fin troppo arroventato e polemico, che sicuramente non userei se dovessi riscrivere qualcosa del genere oggi come oggi...). Tuttavia, proprio per il suo carattere di storicità un interesse lo riveste ancora oggi, senza contare che molte - se non tutte - delle argomentazioni che vi svolgo non hanno perso (IMHO) una virgola della loro validità; e si applicano - pur in un contesto sicuramente diverso - anche ai due capitoli successivi della Trilogia Jacksoniana.
E', e rimane, il vero e proprio "manifesto ideologico" della linea editoriale della sezione JacksonTolkieniana di Caltanet Cinema.
Il secondo contributo è invece stato scritto solo pochi mesi fa, nell'imminenza dell'uscita della Extended Edition delle Due Torri. Vi vengono svolte appunto considerazioni relative al rapporto tra le varie edizioni cinematografiche e le edizioni estese; ma, al di là di questo, risulta interessante proprio perché sono affrontati alcuni dei nodi principali relativi al rapporto cinema-letteratura, soggettività di un'interpretazione e nucleo portante di certe scelte editoriali.
Perché te li invio? Guarda, per tutta la settimana scorsa sono stato più volte tentato di postare, in duplice copia su Caltanet e sul Forum da te amministrato (anzi, se hai notato a un certo punto mi ero pure registrato, da te!), un intervento sugli argomenti che in questi giorni sono stati dibattuti. Sennonché poi ho visto che la palla sul tuo Forum è stata raccolta da Robert in persona (per cui, come dicevano i vostri antenati, ubi maior...), che Ismael (altro elemento di spicco) è intervenuto da noi svolgendo molte delle argomentazioni che avrei postato io, e mi sono anche accorto che, negli ultimi giorni, l'interesse intorno alla cosa era già andato scemando. Per cui alla fine ho deciso di lasciar perdere, anche perché il mio sarebbe stato una sorta di intervento-fiume, e decisamente non era il caso...
Può essere però che alcuni, almeno,
tra i membri del Girsa Crew più aperti al confronto possano essere interessati al contenuto di questi due documenti (penso, oltre a te, a Martino, e a qualcun altro...). Sia per una curiosità di tipo storico (della serie, "ecco come tutto iniziò..."); sia perché, se devo essere sincero fino in fondo, nonostante i fiumi di inchiostro versati sull'argomento, ho la sensazione precisa che molti tra voi non abbiano colto fino in fondo i termini della questione.
La quale si pone, a mio giudizio, in questi termini: sulla forma d'arte (per vari aspetti eccelsa) espressa dall'Emeritus Fellow Oxoniano che noi tutti amiamo, è andata innestandosi UN'ALTRA forma d'arte, derivata sì da quella ma a tutti gli effetti autonoma e vivente di vita propria, partorita da un "genio delle immagini" e dal suo nutrito staff di collaboratori, rispondente al nome di Peter Jackson (esattamente come JRRT è stato un "genio della parola", anzi, per dirla con Monda e Simonelli autori a mio giudizio del più acuto Saggio Tolkieniano apparso in italiano, un "genio dei suoni delle parole"). Accettato questo punto di vista, oserei dire che, come per incanto, ridiventeremmo "tutti amici" (o quasi)! Mi sbaglio?
Bene. Se appena trovi il tempo,
ti suggerirei di leggere i due allegati, nell'ordine suggerito (cioè, prima dovresti leggere "Indipendenza Creativa"); se poi riterrai il caso di farlo, potrai farli rimbalzare sul tuo Forum.
Tra parentesi, al seguente link:
http://cinema.caltanet.it/?op=homeSezioneApprofondimentoRec&ID_LISTA=83&ID_REC=32595
risulta accessibile tutta (ma proprio TUTTA) la letteratura prodotta da Caltanet sull'argomento nel corso degli ultimi due anni. Ovviamente il livello del materiale è vario:
parte dei contributi risente del fatto che sono stati realizzati da persone di buona volontà (e niente di più...), ma parte - e parlo ovviamente di tutto ciò che è stato scritto da Robert e Francesco, ma non solo - è sicuramente di un buon livello e rende giustizia alla professionalità di chi li ha realizzati.
Per finire: se tu o qualcuno dei frequentatori del tuo Forum aveste il desiderio di dibattere con me dell'argomento (e mandarmi di tutto... che ne so, insulti, maledizioni voo-doo, virus informatici... :-)), la mia casella email è ovviamente a disposizione.
Bene, è tutto. Grazie per la pazienza e scusami per il tempo che ti ho rubato!
Ciao ciao,

Alex aka Verdefoglia.

...:: PREMESSA DI GEKO ::...

 

4 febbraio 2004

Purtroppo non ho qui con me l’e-mail di risposta che, ieri sera, ho inviato ad Alessandro.

Ricordo ancora bene, però, ciò che gli ho scritto.

Ho espresso il mo piacere per aver fatto la sua conoscenza (anche se “telematica”) e l’ho ringraziato per avermi spedito i due “saggi”. Gli ho fatto i complimenti per il tono cordiale con cui si è posto (e con cui si è espresso) e gli ho manifestato la mia ammirazione per l’apprezzabile stile con cui pratica “l’arte della parola” (cosa di cui pochi, in circostanze come questa, possono vantarsi).

Gli ho premesso che conosco il suo modo di “vedere” la “trilogia” di Jackson (il suo “nick” è piuttosto famoso e la sua fama lo precede) e non lo condivido in pieno. Però ho piacere a discutere con persone che, nonostante abbiano idee contrastanti con le mie, sanno come “porsi” e sono in grado di mantenere una discussione su toni pacati, civili ed educati.

Oggi ho letto il primo dei due saggi (non ho tempo per il secondo ma lo metto comunque on-line sulla fiducia … non credo esista la possibilità di dovermene pentire in seguito) e, come pensavo, non sono molti i punti su cui concordo con Alessandro.

Come lui ha sottolineato, è stato scritto un paio di anni fa ed è anche in questa ottica che va letto (ad onor del vero, io non ho trovato alcuna traccia dei toni “fin troppo arroventati e polemici” a cui Verdefoglia accennava … magari tutti si “arroventassero” e “polemizzassero” come fa lui). Si basa quasi esclusivamente sulla difesa delle scelte di Jackson ed in particolare sulle differenze tra il libro ed il film (spiegando accuratamente i motivi per i quali queste possono considerarsi azzeccatissime).

E’ da diverso tempo, ormai, che non paragono più le due opere; ho capito che è un errore farlo (non è questa la sede, per il momento, per spiegarne i motivi) e quindi non commenterò il contenuto del saggio in questione.

Ho deciso di pubblicare queste due opere per diversi motivi uno dei quali è quello di far capire a tutti che qui, nel “GiRSA crew”, ci sarà sempre dello spazio a disposizione per tutti coloro i quali portano avanti le loro idee (anche se in netto contrasto con quelle della maggior parte dei partecipanti al nostro forum) in modo corretto, civile e, soprattutto, educato.

Alessandro (aka Verdefoglia) ne è appunto un ottimo esempio.

Vale veramente la pena leggere almeno la prima delle due opere (ripeto, non ho ancora letto a seconda, ma mi fido dell’autore) e poi, nel caso in cui vogliate farlo, potrete spedire le vostre opinione all’interessato (ho messo, su esplicita richiesta, il suo indirizzo di posta elettronica a disposizione).

Un'unica raccomandazione: evitate le inutili polemiche, i toni arroganti e la supponenza.

A presto.

 

Geko (Alessio)

...:: SCARICA IL PRIMO SAGGIO: "INDIPENDENZA CREATIVA" ::...

Dimensioni: 25 K (file "zip")

 

...:: SCARICA IL SECONDO SAGGIO: "SE NON E' EXTENDED NON LO VOGLIO"

Dimensioni: 23 K (file "zip")

 

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