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...:: I FILM DI PETER JACKSON
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Se Peter
Jackson avesse diretto "The Passion"
Vi propongo un simpatico brano che l'amico Valerio (aka Zio Klint) ha
trovato gironzolando nella rete.
Si tratta di una divertente "presa in giro" al vecchio caro Peter
Jackson (aka "Il Ciccionazzo"): come sarebbe stato "The passion" (il
film di M. Gibson) se fosse stato il regista neozelandese a girarlo?
Non conosco l'autore di questo brano ... ma gli giungano, ovunque
egli sia, i mie complimenti (e spero che non se la prenda se mi sono
permesso di pubblicarlo).
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Gesù ha 21 anni anziché 33,
per renderlo più apprezzato dal pubblico giovanile, e la sua missione è
liberare gli ebrei dai romani, come molti ebrei si aspettavano che
dovesse fare.
La prima grande scena di battaglia avviene nell'Orto dei Getsemani, e
molti soldati romani ed ebrei perdono le loro orecchie ed altre parti
del corpo.
Da qui in poi, per tutta la durata del film, l'esercito romano aumenta
continuamente di dimensioni, divenendo gigantesco verso la fine.
Giuda identifica Gesù con un abbraccio e con lacrime molto significative
anziché con un bacio. Quindi un flashback ci mostra l'Ultima Cena,
riscritta in modo da diventare più che altro un litigio caotico fra i
discepoli sul modo migliore di agire con gli ebrei ed i romani. Giuda se
ne va tutto arrabbiato, dicendo che metterà lui una fine a tutto questo.
Nel
DVD Jude Fisher spiega che se ci fosse stata lei al posto dell'editor di
Re Giacomo avrebbe usato pesantemente la matita blu sui troppo verbosi
dialoghi dell'Ultima Cena nel Vangelo di Giovanni.
La seconda grande scena di battaglia avviene quando i discepoli
combattono contro gli scribi ed i farisei e catturano Giuda, poi lo
impiccano.
Pietro rinnega Gesù due sole volte, e non tre, perché il pubblico
americano più giovane potrebbe non apprezzare la parola "thrice", e si
sente un pollo (non un gallo) che canta, in modo da rendere evidente
anche a chi non l'aveva ancora capita la previsione fatta da Gesù di
tutta la scena.
Pilato è il principale nemico e rappresentante del Male, non si vede mai
se non sotto forma di un paio di mani disincarnate che si lavano in
continuazione mentre grida "crucifigge, crucifigge!". L'incontro tra
Gesù e Pilato viene mostrato come un testa a testa nel quale il Male
vince temporaneamente.
Ci sono 40 frustate anziché 39 perché, spiega Philippa Boyens nel DVD,
40 è un numero che suona più biblico.
C'è un lungo flahback, su musiche di Enya, in cui si mostra Maria
Maddalena che abbandona la sua vita di prostituzione per seguire
adorante Gesù.
L'incontro tra Gesù ed Erode non viene mostrato nella versione
cinematografica, ma solamente in quella estesa su DVD.
Ad aiutare Gesù a portare la croce non è Simone ma Barabba, il quale fra
l'altro si converte per strada.
La terza grande scena di battaglia si ha quando i discepoli cercano di
liberare Gesù, combattendo contro migliaia di soldati romani mentre Gesù
porta la croce. Nel commento al film sul DVD Peter Jackson spiega che
nella storia originale c'è un buco narrativo durante la processione sul
Calvario, per cui è necessaria una battaglia per movimentare il ritmo
del film. I
discepoli uccidono centinaia di soldati romani ma rimangono
completamente illesi, senza un graffio.
Sul Calvario c'è un'unica croce anziché tre; Philippa Boynes nel DVD
spiega che le altre due crocifissioni sarebbero state superflue ed
avrebbero distratto il pubblico.
La quarta grande scena di battaglia è quando Barabba combatte da solo
contro tutti i romani sul Calvario, ma viene infine sconfitto e gettato
a morire giù dalla collina.
Gesù, quando dice "mio Dio, perché mi hai abbandonato?" viene colpito da
un fulmine. Philippa Boynes spiega che questa ironia serve a rendere più
intensa la scena, ed inotre che per aumentarne la drammaticità è
necessario un momento preciso di morte.
Il film è in inglese, anche se ogni tanto ci sono delle parti in latino
sottotitolato, ma solamente per i dialoghi fra i discepoli più
importanti. Il cartello attaccato alla croce è in inglese, ma i cori di
sottofondo della colonna sonora cantano in latino ed aramaico.
Si vede poi Gesù che risorge con una spada scintillante in pugno, e
porta i discepoli ed i nuovi Cristiani verso la battaglia contro il
gigantesco esercito romano. Questo però viene mostrato solo in
dissolvenza, così da rendere implicito che ci sarà un sequel.
Un'artista molto popolare canta durante i titoli di coda una canzone su
Gesù e Maria Maddalena scritta apposta per vincere un Oscar.
La maggior parte dei critici incensa il film, ed i pochi che si
lamentano dei cambiamenti rispetto al libro sono ignorati e considerati
come fondamentalisti cristiani.
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