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...:: I FILM DI PETER JACKSON ::...

 

Parodia del terzo episodio della trilogia cinematografica di Peter Jackson.

 

Girovagando per la rete ho scovato questo documento contenente una simpatica parodia del terzo episodio della famosa trilogia cinematografica di Peter Jackson.

 

Dopo essere sopravvissuto alla battaglia del Fosso di Helm e allo stufato di Eowyn, Aragorn fremeva di impazienza. Forse si trattava ancora dello stufato ... o forse erano gli oscuri presagi che si addensavano ad Est. Anche le previsioni del tempo di Legolas erano cattive ... e quel dannato elfo ci pigliava sempre.

Eowyn faceva le prove per cantare la funerale di Eomer e di Theoden, i quali come potete ben immaginare erano così a disagio per la cosa da non scoraggiare più le ambizioni della ragazza di mettere su un gruppo Gothic rock da portare in tourneè in tutta la Terra di Mezzo.

E mentre Eomer figlio di Eomund misurava a larghi passi le sale del re con la sua aria da maniaco omicida, e Theoden figlio di Thengel sfogliava le sue mappe e i depliant turistici per programmare una bella vacanza, Gandalf se ne uscì con l'idea di marciare tutti verso Minas Tirith.

<<Pipino lo ha visto in un trip ...  ehm, nel palantir ... si lo so che Pipino fuma troppo ma è ovvio, sarà il primo posto che il nemico attaccherà... sul serio... e sapete come è l'architettura numenoreana ... le torri sembrano fatte coi lego, verranno giù a pezzettini ... avanti Theoden figlio di Thengel, stirpe di Eorl, chiama quei pecorai dei tuoi vassalli e preparati a combattere la più grande battaglia di questo Tempo e dei Tempi a venire!>>

Quando Gandalf cominciava a parlare come le annunciatrici dei programmi Rai non c'era chi potesse resistergli ... ma Theoden aveva una storia di appuntamenti mancati con Gondor e non ne volle sapere. Allora Gandalf si caricò quel tossicodipendente di un Tuc e corse a Minas Tirith sperando di fare due chiacchiere con il suo vecchio sparring partner, Denethor, per convincerlo a fare pace con Rohan.

Intanto sulla lunga strada verso Mordor Smeagol aveva finito gli psicofarmaci e la sua personalità multipla stava tornando ad avere il sopravvento. Le provviste scarseggiavano, il morale era basso e il montaggio spaventosamente lento e noioso. Persino l'Anello si stava facendo due palle e cominciava a trovare "pesante" quella situazione. "Preferirei essere uno schifoso pezzo di bigiotteria elfica da quattro soldi" sussurrava ai sogni di Frodo e Gollum... che rispondevano "Siii tesoooro, lo sappiamo ...”.

Gandalf arrivò a Minas Tirith, dove era stata allestita una spaziosa pista di atterraggio per i Nazgul alati, tanto per invogliarli a cambiare un pò zona visto che il sabato sera finivano sempre a fare casino a Osgiliath, e si recò subito da Denethor.

<<Porto notizie e consigli, Denethor figlio di Ecthelion della stirpe dei Sovrintendenti e signori di Gondor.>> Esordì pomposamente lo stregone tenendo ben stretto il suo bastone, che Denethor occhieggiava scontento.

<<Si si ... bando alle ciance lo so che vuoi solo pestarmi ... e so pure cosa vuoi dirmi ... ho un palantir anche io, anche se il regista fa finta di non saperlo, e mi sono pure fatto istallare Fastweb la

settimana scorsa. Perciò vattene ... i rohirrim non ce li voglio a Minas Tirith che riempiono le strade di merda di cavallo. Nel complesso meglio gli orchetti.>>

Evidentemente Denethor era uscito di senno, così Gandalf ignorò il commento poco lusinghiero e fece in modo che i fuochi segnaletici per Rohan fossero accesi. Aragorn era fuori di se per l'eccitazione, Theoden non altrettanto ma la prese con filosofia, Eowyn aveva deciso che avrebbe avuto una parte in quello show ad ogni costo ...

Nelle terre del Mark si radunava un esercito, mentre dama Arwen tornava in tutta fretta da Elrond suo padre, beccandolo in un momento di relax in cui ascoltava un cd di Gigi D'Alessio.

<<Papà! Tu l'hai visto ... sai che ci sarà un figlio ... papà ... tu mi devi aiutare ... Aragorn è uno spiantato, me l'hai sempre detto ... ma mò ... nun ce sta nient'a fa, c'amma spusà. Dagli un lavoro ti prego...>>

Elrond ingoiò amaro, ma annuì.

<<Vabbuò ... lo candidiamo alle elezioni per re di Gondor ... basta la campagna stampa giusta ... una spada per un re ... il ritorno del re ... due slogan azzeccati e vedrai bell'e papà, non dovrai vivere in mezzo a una strada.>>

Il restyling dell'immagine di Aragorn figlio di Aratorn ed erede di Isildur cominciò seduta stante ... Elrond suggerì ad Aragorn la chiave per diventare re.

<<Brogli elettorali, figlio mio ... facciamo votare pure i morti sient'a me non se ne accorge nessuno ... chi comanda i morti comanda un esercito di elettori che nessuno può contrastare.>>

Aragorn partì per Dunclivo ... a raccogliere consensi per tornare a Gondor e reclamare un posto fisso al governo.

Intanto Denethor mandava Faramir a morte, tanto quelle poche battute che aveva nel primo tempo se le era già sparate tutte, e sulla lunga strada verso Mordor le cose prendevano una brutta piega. <<Sam, io non ti amo più! - sbottava Frodo - Io e Smeagol abbiamo una storia, quindi dobbiamo lasciarci... va e sii felice con un altro padrone>>

Smeagol in sottofondo piagnucolava.

<<Ssssiii padrone ... il padrone ci ama ... il padrone ci chiede cose e il povero, povero Smeagol non vorrebbe ... ma padrone si arrabbia ... ci fa fare i giochini con anelli e manette ... hobbit grasso, vai via ... Smeagol pensa al padrone ... Smeagol lo porta da Lei!>>

Lei era Sheron, una prostituta che esercitava dalle parti di Mordor, che ne aveva un po’ fin qui degli orchi che erano i suoi soli clienti e che, Smeagol pensava, sarebbe stata ben lieta di soddisfare i bisogni di padron Frodo per un po’...

Chi?

Shelob?

Un ragno gigante?

No ragazzi quello era in Harry Potter.

Dite che lo avevano copiato dal Signore degli Anelli?

E vabbè allora niente prostituta eppure penso che Frodo si sarebbe tolto l'idea dell'anello per un po’ ... ok ok era solo una proposta ... Frodo si infila nella tana di Shelob, figlia di Ungolianth...

I Rohirrim marciavano verso Minas Tirith già assediata dalle forze di Sauron. I pronostici di Gandalf si erano rivelati corretti ... le bianche torri di Minas Tirith venivano giù a pezzettoni ma qualcuno aveva avuto la genialata di usare i detriti per bombardare il nemico.

<<Ah si, voi ci buttate giù le torri? E noi ve le tiriamo appresso!>>

Theoden fece un meraviglioso discorso, una cosa da accapponare la pelle.

<<VIULEEENZA VIULEEEEENZA cavalcate rohirrim per la rovina e la fine del mondo! Morte! MORTE! MORTEEE! AAAAAARGH!>>

Tra i cavalieri lanciati alla folle carica verso gli orchetti, e poi verso gli olifanti (Eomer aveva osservato "Cazzo, Annibale è passato a Sauron" ma con il suo solito aplomb da maniaco omicida non si era fatto ripetere due volte l'ordine di caricare ) indecisi se ridere o farsi sotto, c'era anche la nostra Eowyn mascherata da cavaliere, sempre ben decisa ad avere qualche primo piano. Ma portarsi a letto il regista non era stata una buona strategia visto che sua moglie era la sceneggiatrice ...

Il signore dei Nazgul volteggiava su un dinosauro con la raucedine puntando Theoden.

"Theoden figlio di Thengel, tutta la vita sopra un cavallo e proprio nella morte sei finito sotto...” avrebbe cantato un bardo a Meduseld anni dopo.

Pazzo di terrore il cavallo aveva cercato, infatti, di saltargli in braccio e lui era stramazzato al suolo. "Troppo facile", aveva pensato il re degli stregoni di Angmar ... ma poi gli si era parata innanzi Eowyn, e Merry gli era scivolato alle spalle godendo di un bonus di +4 di backstabbing.

Su questo scontro c'è davvero poco di cui fare ironia ... secoli di onorata carriera di malvagità, iniquità e terrore finiti così... solo perchè i buoni devono vincere! Solo perchè i buoni sono sempre

figli di qualcuno ...

E la curva sud degli orchi, inferocita, gridava

"Un solo grido, un solo allarme... Gondor in fiamme, Gondor in fiamme! DENETHOR, DENETHOR DAT-TI FUOCO!" e gli uomini della sua stessa squadra lo tradivano portando legna e olio.

Gandalf ebbe solo da dire

"E così trapassa Denethor, figlio di Ecthelion... comunque mi stava sulle palle".

Minas Tirith si salvò insomma con ingenti perdite ... ma la guerra era solo all'inizio, e Aragorn era appena tornato per prendersi il merito di tutto. Un politico nato!

Ometterò la lotta impari di Frodo con il ragno per coloro che soffrissero di aracnofobia, e eviterò anche di raccontare come Sam salvò il suo beneamato padrone, per quanto fedifrago, dagli orchetti ... sappiate solo che Samvise Gamgee aveva cominciato la sua carriera di giardiniere in Colombia e quindi ne aveva già viste delle belle (e aveva molto migliorato la qualità dell’erba pipa di Pianilungone nell'orticello dietro casa sua, anche se cercava di tenere la notizia per pochi intimi). Quello che conta per la storia è che mentre Sauron non aveva più una goccia di collirio, e quindi il suo occhio era molto più rosso e gonfio del solito, cosa che gli impediva di schiacciare anche il più breve dei pisolini e lo rendeva così molto nervoso, 10.000 orchi si trovavano tra l'anello e il fuoco del Monte Fato in cui era stato forgiato.

Occorreva un diversivo, qualcosa che attirasse l'attenzione di Sauron lontano da Mordor ... e la folla guardò ad Aragorn.

<<Perchè volete seguire me!?>> replicò lui titubante.

La risposta giunse immediata.

<<PERCHE' TU SI LLO RRE!>>

Gandalf approvò in pieno.

<<Mmmm e se semplicemente ci presentassimo come venditori porta a porta di collirio e prodotti cosmetici? Io penso abboccherebbe!>> propose Legolas figlio di Thranduil.

<<Elfo fricchettone ... - borbottò Gimli figlio di Gloin - io dico: scarse probabilità di successo, certezza di morte... che stiamo aspettando?>>

E così una colonna grigia si partì da Minas Tirith per portare la guerra al Nemico ... in prima fila con Aragorn e compagni c'era solo quel pazzo furioso di Eomer.

I soldati erano già abbastanza scontenti, ma quando il Re si staccò dall'esercito per avvicinarsi al cancello Nero schiarendosi la voce e gridò

<<Iuuuuhuuuuuuuu? c'è nessuno? Sauron? lo so che sei li dentro ... io ... ehm ... sono venuto per ... com'era? Ah si, per fare giustizia! - mettendo mano alla tasca e estraendone una pergamena Aragorn proseguì - Ecco qua, qui c'è un avviso di garanzia con il tuo nome scritto sopra ... almeno uno dei tanti ... OSCURO SIGNORE DI MORDOR ... allora che faccio, lo lascio al portiere?>>

nelle fila dell'esercito serpeggiò la disperazione. I cavalli disarcionarono i cavalieri e diedero il via a un picchettaggio. Sui cartelli spiccavano frasi sovversive come "Il re è una bestia", "Contro Mordor più carota che bastone", "Lega dei cavalli liberi: mai più corsa tris e battaglie insensate".

E poiché voleva solo un esercito di volontari, Aragorn li lasciò andare ... gli orchetti finsero di acconsentire al loro pacifico abbandono del campo di battaglia, ma si dice che in realtà mangiarono bistecche equine per almeno 15 giorni.

<<Sauuuurooooonnnnn - esclamava Aragorn ritrovando la piena espressività dell'idioma elfico - T' facc ascì ll'uocchie afoooreeee!>>*

I nostri erano accerchiati, Frodo e Sam si avvicinavano lenti e inesorabili al monte Fato. La battaglia infuriava ...

Frodo quasi soccombeva alla volontà dell'Unico ... e nella sua mente il ricordo dei semplici piaceri della vita nella Contea, come fragole e panna e un buon tocco d'erba, svaniva soppiantato da smanie di potere. Ma allora Gollum tentava un'ultima conquista dell'anello e ... tutto si avviava alla sua legittima conclusione.

Con il trionfo del bene, il ritorno degli eroi riluttanti a casa, il matrimonio di Aragorn con Arwen e la commozione di Elrond che gridava "Bell'e papà!" piangendo ... e il lancio di Aragorn anche nel mondo della discografia neomelodica con la hit dell'Incoronazione.

I giorni dell'anello erano finiti, cominciavano i giorni degli uomini. Il re era tornato e prometteva meno tasse per tutti ... la contea avrebbe ricominciato a mandare scorte di erba pipa in giro per i regni dell'Ovest.

La vita era bella di nuovo.

 

 

* Sauron ti faccio uscire l'occhio da fuori, che verosimilmente traslato nell'idioma degli uomini dovrebbe significare "pagherai marrano" o qualcosa del genere.

 

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