Kings of Crew
IL TORNEO NAZIONALE DI GIRSA

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...gli abitanti della costa furono colti da paura e fuggirono!..."

 

 

I commenti

in pillole:

 

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  Mizar   

Mi sono divertita molto! Ho sgozzato anche un uomo... fico...!

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  Geko

Peccato che Samuele (aka Ashtarazor) non sia venuto: si sarebbe divertito moltissimo (anzi, di più)

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  SoleFreddo   

Mi sono divertito tantissimo e non ho dormito per due notti!!!

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 Valandur  

E' stato un week end magico

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 Alestyer   

Chi se ne frega se non abbiamo finito e che siamo arrivati secondi: ci siamo divertiti e abbiamo giocato bene, cioè le uniche cose che contano

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 Mumak  

Samu non è venuto ed è un vero peccato perchè l'avventura era ASSOLUTAMENTE LA MIGLIORE CHE ABBIA MAI GIOCATO e si sarebbe divertito un mondo

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 Olaf Forte Braccio  

Kaiser Mumak!

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 Elyanna  

Grazie a tutti voi per aver reso possibile tutto questo!

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 Geko  

Un evento! Di quelli che ti fanno ringraziare Dio per aver partecipato.

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  Taurnil 

Kammate kammate
 kora kora.......

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 Locandina

Clicca qui per vedere la locandina del torneo 2009.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Kings of Crew 2009

Ascolta l'audio originale dell'intro.
Voce narrante Tiziano "Tix the Voice" Cervati.

“E le sue vele furono viste provenire dall’Occaso, e sembravano tinte di porpora, scintillanti di rosso e oro; gli abitanti della costa furono colti da paura e fuggirono. La flotta finalmente giunse a quel luogo che era detto Umbar, dove sorgeva il grande approdo dei Nùmenoreani, che non abbisognava di opere artificiali. Vuote e silenziose apparvero le contrade circostanti, quando il Re del Mare marciò sulla Terra di Mezzo. Per sette giorni proseguì con stendardi e trombe; giunse a un colle, vi salì in cima e vi eresse padiglione e trono; e si pose a sedere nel bel mezzo del paese, e le tende del suo esercito erano disposte tutt’intorno a lui, azzurre, oro e bianco, simili ad una distesa di grandi fiori. Poi il Re del Mare spiccò araldi, comandando a Sauron di venire al suo cospetto e di giurargli fedeltà.

E Sauron venne.

Giunse dalla sua possente torre di Barad-dûr, né lanciò sfide di guerra, essendosi avveduto che il potere e la maestà del Re del Mare superavano la fama che ne correva, sì che egli non poteva contare neppure sui più validi dei suoi servi per opporsi loro.

E si umiliò di fronte ad Ar-Pharazôn” (Akallabêth)

 “Sul promontorio al disopra della baia di Umbar i Numenoreani edificarono un alto pilastro bianco, memoriale della grande vittoria del Re del Mare sull’Oscuro Signore della terra di Mordor. Sulla sua cima era un globo di cristallo che catturava i raggi del Sole e della Luna e brillava come una stella luminosa che poteva essere vista anche sulle coste di Gondor o per molte leghe lungo il Grande Mare Occidentale”. 

Umbar... Fato.

Questo il significato della parola Umbar nella lingua elfica.

Gli Uomini dell’Ovest scelsero proprio questa vasta baia, riparata dall’ira del Grande Mare, per fondarvi la loro principale colonia nella Terra di Mezzo, sfruttando l’imponente roccia che si ergeva per fondarvi una poderosa fortezza, sorvegliata dai Illuin ed Ormal, le due torri che ne sorvegliavano incessantemente l’ingresso.

Fondata nel 2280 della Seconda Era del Sole, divenne una base da cui i Nùmenoreani controllavano tutta la vasta regione dell’Harad e dopo lo sbarco del Grande Re Ar-Pharazôn il Dorato, che osò sfidare e sottomettere il Signore Oscuro, trascinandolo in catene nella sua capitale, divenne un grande e fiorente porto, dal quale transitavano merci provenienti da tutta la Terra di Mezzo. Ma proprio quando sembrava che la gloria di Nùmenor non avrebbe conosciuto sconfitta, un terribile cataclisma la colpì, sottraendola per sempre dalle sfere del Mondo, ed inghiottendola tra le onde del Grande Mare.Tutta la potenza, la sapienza e la bellezza di Anadûnê dei Re era perduta: i suoi palazzi, le sue fontane, i suoi cortili giacevano per sempre sul fondo dell’Oceano. Un grande dolore colse gli esuli che avevano trovato rifugio sulle coste della Terra di Mezzo, ma ancora una volta essi non si lasciarono scoraggiare: ingrandirono ed abbellirono le loro città, ed Umbar divenne di nuovo imponente e fiera, estendendo la sua influenza a tutta la regione dell’Harad. Non era però una guida illuminata quella dei discendenti degli Uomini dell’Ovest: era piuttosto un dominio assoluto che, sfruttando abilmente le divisioni fra le numerose tribù haradrim, li schiacciava sotto il tallone dell’oppressione.

Quando nel 1810 della Terza Era del Sole, dopo una guerra che durava ormai da decenni, Gondor riconquistò Umbar, riportandola sotto la corona del Re, ereditò una situazione cristallizzata ed il Governatore nominato dal sovrano non ebbe il coraggio e la forza di cambiarla. Egli si limitò ad assimilare di nuovo la classe dirigente e la burocrazia create dai Signori della città e non riuscendo a rinunciare agli introiti dei pesanti tributi imposti al popolo del deserto, si limitò a sfruttare e fomentare ancora una volta le divisioni tra le tribù.

Nel 1846, dopo 36 lunghi anni, il governatore è ormai un uomo logoro e sfiduciato: era convinto di aver conquistato un importante trampolino di lancio per la sua carriera, ma si è ritrovato confinato ai margini del potere, senza alcuna possibilità di mettersi di nuovo in luce agli occhi del suo Signore. Il suo malcontento e la sua amarezza sono cresciuti nel corso del tempo, alimentati dall’età e da una rara malattia della pelle che lo ha sfigurato e che gli ha impedito di sposarsi e creare una sua discendenza.

 

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Il quarto torneo nazionale di GiRSA, Kings of Crew 2009, è stato un vero e proprio Evento.

La prima edizione, svoltasi nel 2006, sembra ormai un lontanissimo ricordo … eppure tutto iniziò da li. Tanta strada è stata fatta da quel giorno, sono molte le cose cambiate e forse, passatemi l’azzardo, migliorate.

Impegnato, insieme al mio Socio Angel (aka Valandur),  nella realizzazione e nella scrittura dell’avventura (che i partecipanti avrebbero poi dovuto giocare) e nell’organizzazione del Torneo vero e proprio (promozione, iscrizioni, registrazioni, composizione delle squadre, reclutamento dei Master, ecc…) mi chiedevo, non senza un pizzico di preoccupazione, se fossimo arrivati ad eguagliare il grande successo ottenuto lo scorso anno (2008). Ritenevo difficile, infatti, riuscire di nuovo a coinvolgere quell’enorme quantità di persone e i miei timori iniziavano a trovare conferma dalle defezioni che giorno dopo giorno arrivavano implacabili a complicare i piani di noi organizzatori. L’unica “arma” a nostra disposizione era quella di non scoraggiarsi e di continuare con i preparativi, con la speranza che alla fine, in un modo o nell’altro, saremmo riusciti a cavarcela. Gli ultimi due/tre giorni sono stati “estenuanti”: oltre ogni aspettativa, abbiamo registrato un numero di iscritti decisamente superiore a quello dell’anno precedente ma sfortunatamente avevamo a disposizione solo “pochi” (se sette sono pochi) partecipanti a cui affidare il ruolo (e compito) di Master. Purtroppo, cosa mai accaduta nelle quattro precedenti edizioni, sono stato costretto a rifiutare alcune iscrizioni giunte all’ultima ora per via del fatto che non avevamo più neanche un Master da reclutare ed inoltre il numero di componenti per ogni squadra era già arrivato al limite massimo. Nelle quarantotto ore precedenti il Torneo, io e il Socio Gianfranco (aka il Monfa) abbiamo fatto “le ore piccole”, in collegamento telefonico e tramite internet, per riuscire a sbrogliare la situazione e fare in modo che tutto fosse pronto per il momento stabilito.

Il lato positivo della situazione era che eravamo riusciti a superare il numero di partecipanti dell’anno precedente: un vero e proprio successo! Sette squadre composte da sei giocatori e un master per un totale di 49 partecipanti (senza contare quelli che siamo stati costretti ad escludere, nostro malgrado): vi assicuro che per un torneo di GiRSA è un numero davvero alto.

Riuscire a riportarvi le emozioni vissute in quei giorni è cosa assai difficile. Certe esperienze vanno vissute per esser comprese. E’ stato un divertimento continuo, senza interruzioni, eppur diverso nelle sue forme e nelle modalità. Si va dal piacere di rincontrare amici di vecchia data, con i quali hai condiviso momenti (“vecchi” ormai di sei o sette anni) che sono entrati nella storia del GiRSA crew (e mi riferisco ai Soci Abruzzesi, Marc e Napo), alla soddisfazione di accogliere 50 partecipanti giunti da tutta Italia solo per giocare e divertirsi. Superfluo sottolineare il clima che ha contraddistinto le nostre cene, caratterizzate da continue battute, citazioni di aneddoti divertenti, partite a Risiko e, ovviamente, ricche mangiate e (soprattutto) bevute! Quando il “GiRSA crew” si riunisce, il tempo e lo spazio assumono un significato relativo: persone che non si incontrano da oltre un anno che si comportano come se non si vedessero che da pochi giorni, con una confidenza tipica degli amici di vecchia data. Chi dall’Abruzzo, chi da Brescia, da Verona, da Bergamo, da Roma, da Milano … tutti a Soncino (CR) per riunirsi alla Tana del Drago Fumante e dar vita all’ennesima edizione del Kings of Crew.

I preparativi si sono protratti fino a pochi minuti dall’inizio del Torneo, con aggiustamenti e ritocchi, modifiche e aggiunte dell’ultimo momento.

Alla fine tutto è stato pronto e, ultimo ad entrare in sala, finalmente ho avuto la possibilità di sedermi al tavolo con i miei giocatori, pronto a raccontar loro una storia fantastica da vivere come protagonisti con i loro personaggi; in quel momento mi sono rilassato, ho emesso un profondo sospiro di soddisfazione, ho svestito i panni di organizzatore e mi sono calato nel ruolo di Master … il Torneo era iniziato! Abbiamo trascorso diverse ore nella Terra di Mezzo, viaggiando tra Umbar e l’Harad, tra orgogliose tribù del deserto ed antichissimi civiltà scomparse, vivendo un’avventura ricca di sentimenti, emozioni e colpi di scena. Il tempo ha improvvisamente accelerato, come sempre accade quando ci si diverte, e senza accorgersene siamo giunti al momento di dover nostro malgrado smettere di giocare. La riunione dei master (a cui va il mio personalissimo e sincero ringraziamento: Gianfranco, Mirko, Angel, Francesco, Alex, Angelo) è stata come sempre lunga e impegnativa. Ognuno di noi ha esposto agli altri le proprie impressioni, riassumendo il comportamento dei propri giocatori ed attribuendo valutazioni ad ognuno di essi sulla base di criteri di varia natura (interpretazione, condotta, partecipazione, recitazione, ecc…). Alla fine l’ha spuntata la squadra composta da Sara (Elyanna), Micaela (Tyrande), Davide (Baron), Marco, Maurizio e il mitico Maso! Il premio come miglior giocatore, invece, se lo è aggiudicato l’inimitabile Napo (all’anagrafe Fabio) … andatevi a vedere le foto in cui il suddetto individuo, come ringraziamento per il premio ricevuto, si è esibito in una straordinaria Haka (la danza Maori).

La cena che ha seguito l’evento è stata un vero e proprio spasso: una serie di risate a non finire. Il momento dei saluti è sempre il più difficile, nessuno vorrebbe separarsi, ma tutti sanno che ciò che rende unici, storici e memorabili questo genere di incontri è proprio il fatto che si verificano una volta l’anno e la loro originalità fa in modo che siano sempre attesi con grandissimo entusiasmo e vissuti con spensierato divertimento. Organizzarli con maggior frequenza significherebbe svalutarli e far perder loro quel gusto unico che li rende desiderabili per un intero anno.

Ringrazio il Socio Monfa che ha organizzato con me questo evento, tutti i partecipanti che hanno reso possibile lo svolgersi del Torneo, tutti i ragazzi che hanno accettato di vestire i panni di Master e i ragazzi della Tana del Drago Fumante.

Un pensiero alle persone la cui iscrizione non ho potuto accettare perché giunta all’ultimo istante quando ormai i gruppi, i master e le squadre erano già composte e non c’era più neanche un posto libero (ne, soprattutto, un nuovo Master da “assoldare” in modo da poter formare una nuova squadra): mi spiace tantissimo, ragazzi, per la prossima edizione cercate di registrarvi con qualche giorno di anticipo ed io farò di tutto per trovare un numero maggiore di Master.

Un saluto anche al Socio Ashtarazor (aka Samuele): sono certo che se tu fossi venuto ti saresti divertito tantissimo! Avresti dovuto vedere Manuel (aka Ossian) quanto se l’è spassata … o almeno mi sembrava fosse lui.


Alessio aka Geko

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Guarda la foto-gallery 2009

2009

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Download

La Profezia.
Ha inizio l'avventura dove i giocatori saranno protagonisti assoluti di un'antica profezia che solleverà un popolo intero contro l'oppressione degli uomini dell'Ovesturia.

I background dei personaggi.
Sei protagonisti fra cui scegliere quello che più si adatta al vostro personale punto di vista.

Le schede di gioco dei personaggi, complete di inventario e delle liste d'incantesimi.

La mappa delle regione e del tempio, dov'è ambientata l'avventura.

La scheda di valutazione, completa di commenti, usata dai master per decretare la squadra campione.

 

 

 

La manifestazione viene organizzata senza scopo di lucro, ma solo per puro spirito ludico.