Kings of Crew
IL TORNEO NAZIONALE DI GIRSA

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...E' dunque codesta la soluzione di tutti gli enigmi!..."

 

 

I commenti

in pillole:

 

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  Il Morto   

Grazie per la bellissima giornata, è stata una grandissima emozione!

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  Osber  

E' stata proprio una bella giornata, organizzazione e missioni perfette!

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  Faleen   

Mi sono divertito tantissimo e l'avventura era veramente bella e molto giocabile!

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 Darth Draug  

Mai sottovalutare il potere del Lupo Bianco!

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 Sganghy  

Cosa dire di questo torneo: mi sono divertito un botto!!!

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 Lady Mizar  

Non pensavo esistessero manifestazioni di questo genere e sono veramente contenta di averlo scoperto.

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 Olaf Forte Braccio  

THE KING IS HERE!!!!

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 Mumak  

Mi sono molto divertito anche in qualità di master.

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 Misery  

Esperienza indimenticabile questo KoC 2008!

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 Locandina

Clicca qui per vedere la locandina del torneo 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Kings of Crew 2008

Ascolta l'audio originale dell'intro.
Voce narrante Tiziano "Tix the Voice" Cervati.

Erano anni bui e carichi di sinistri presagi, e ad est un'antica paura era tornata a ghermire i cuori degli uomini. Un gruppo di guardiani delle marche orientali di Gondor, durante un'imboscata portata contro una schiera di Sudroni proveniente dal sud, si imbatté in due strani personaggi, due Mezzuomini, Hobbit della Contea. A lungo li interrogarono sul motivo della loro presenza nella regione dell'Ithilien, sino a quando non giunse anche il loro Capitano, Faramir. I due Hobbit non vollero rivelare nulla a quegli uomini, se non i loro nomi: Frodo figlio di Drogo e Samvise figlio di Hamfast. Anche Faramir rivolse ai Mezzuomini molte domande e per lungo tempo discorse con loro, infine decise di portarli sino al suo rifugio dove avrebbe avuto modo di apprendere con maggior tranquillità i segreti che i due Hobbit celavano. Giunti che furono nell'antro nascosto da una scrosciante cascata, il Capitano di Gondor ebbe modo di scoprire donde venivano di due Mezzuomini e con chi avessero viaggiato. Con il cuore greve, Faramir a sua volta, informò Frodo della morte di Boromir, suo fratello. Tutte le parole che i due Hobbit rivolsero a quegli uomini non bastarono però a convincerli a lasciarli liberi, ma alimentarono maggiormente il sospetto nei loro confronti, e quando infine calò il buio, Faramir disse loro che avrebbero passato la notte in quella grotta.
 

Malgrado fosse ormai marzo inoltrato, nel buio della grotta faceva molto freddo. I due Hobbit se ne stavano rannicchiati contro una parete, stesi su di un umido pagliericcio, raggomitolati in una coperta di lana. In una nicchia scavata nella parete di roccia, una candela mezza consumata illuminava il piccolo antro. Una lercia pelle d'animale fungeva da porta, ma nulla poteva fare per impedire che le pur fievoli voci degli uomini, che si trovavano nelle altre grotte adiacenti, giungessero alle orecchie dei Mezzuomini. Ora, però, tutto pareva ovattato da un irreale silenzio... solo in sottofondo si poteva ancora udire il rombo lontano della cascata. Poc'anzi, Faramir, il giovane Capitano di Gondor, aveva catturato Gollum, la viscida guida degli hobbit, e probabilmente l'aveva interrogata o peggio ancora torturata, nella speranza che potesse rivelargli cosa i due Mezzuomini stavano facendo nelle lande dell'Ithilien e dov'essi erano diretti.

Improvvisamente la tenda di pelle fu spinta di lato ed alcuni uomini entrarono nella grotta. Due di essi reggevano delle fiaccole e a guidarli era proprio Faramir in persona.

<Così pare...>, disse Faramir, sottovoce e adagio, con uno strano sorriso. <E' dunque codesta la soluzione di tutti gli enigmi! L'Unico Anello che tutti pensavano scomparso dal mondo. E Boromir tentò d'impadronirsene con la forza? E voi scappaste? E correndo correndo... cadete fra le mie mani! E qui, in mezzo a contrade sperdute, eccomi con due Mezzuomini ed una schiera di uomini ai miei ordini, e l'Anello degli Anelli. Un bel colpo di fortuna! Una buona occasione per Faramir Capitano di Gondor di mostrare la propria virtù>. Si alzò in piedi, altissimo e severo, e gli occhi gli brillavano.

Frodo e Sam saltarono giù dai loro giacigli, piantandosi a fianco a fianco con le spalle al muro. Vi fu silenzio nell'antro. Tutti gli uomini tacquero nella caverna e li guardarono stupefatti. Ma Faramir si sedette su di un piccolo sgabello, rise sommessamente, e poi improvvisamente il suo volto divenne di nuovo greve: uno dei Ranger di vedetta era appena rientrato portando sinistre notizie: Osgiliath era stata attaccata dagli orchi e necessitavano urgenti rinforzi.

<Preparatevi a partire. L’Anello andrà a Gondor!> soggiunse Faramir.

Rapidi e decisi, gli uomini iniziarono ad affardellare tutto il loro bagaglio: sacchi e coperte, teli e bisacce. Molti sciolsero le corde di crine per poter trasportare più agevolmente il lungo arco. Lacci di cuoio vennero serrati attorno al collo di Gollum, affinché la creatura non potesse fuggire. I due Hobbit furono nuovamente bendati, come all'andata: nessuno che non apparteneva alla congrega dei Ranger dell'Ithilien doveva conoscere l'ubicazione del loro rifugio, pena la morte. Il primo tratto di sentiero fu impervio e arduo da compiere per i prigionieri bendarti, ma una volta che ebbero abbandonato l'aspro sentiero montuoso, cosparso di sassi e buche, venne loro tolto il cappuccio, si che si ritrovarono nel verde dei boschi di larici e faggi. Dapprima Frodo non si avvide di nulla, ma poi si accorse che la schiera che li stava scortando lungo invisibili sentieri era assai ridotta rispetto ai duecento che li avevano tenuti prigionieri nella grotta dietro alla cascata.

<Avete visto anche voi quant'e' pericoloso girovagare fra queste lande.> disse Faramir, in risposta alla domanda dell'Hobbit. <Non ti sorprendere, dunque, se ho inviato dei miei uomini in avanscoperta, in modo da poterci avvertire di un imminente pericolo.>

Infatti non trascorse molto tempo che l'aria si riempì di improvvisi versi d'uccelli: gufi, stornelli e cinciallegre cominciarono a cantare in ogni dove. Gli uomini, allarmati, si arrestarono innervositi, ed alcuni di loro innestarono le corde sugli archi. Dai cespugli del sottobosco sbucarono alcune delle sentinelle che Faramir aveva inviato in avanguardia. Esse recavano la notizia che un drappello di Sudroni si stava muovendo rapidamente da sud verso di loro, e che con ogni probabilità essi facevano parte della guarnigione che avevano attaccato il giorno prima. Una sinistra ombra velò lo sguardo del Capitano, ma risoluto e veloce al comando, chiamò a se alcuni uomini che lo seguivano dappresso.

Con voce forte e perentoria si rivolse loro: <Affido a voi questi prigionieri e il tesoro che essi recano. Sapete quant'e' di vitale importanza che essi giungano sani e salvi da mio padre, il Sovrintendente. Dovete difenderli con la vostra vita, se sarà necessario. Il destino del nostro popolo risiede ora in voi e nelle vite di questi Mezzuomini, che altro non sono che i Mezzuomini di cui la profezia narrava.>

Frugando nella sua bisaccia ne prese una mappa e la consegnò loro. <Tenete, qui sono tracciate le vie segrete per giungere a Minas Tirith. Percorretele con velocità e perizia: non sappiamo cosa si può annidare oltre quegli alberi. In quanto a me ed ai vostri compagni... - Faramir guardò con occhi colmi di sofferenza e timore il resto dei suoi uomini – Fungeremo da esca ai Sudroni, e li attireremo in un'imboscata. Un piccolo gruppo come il vostro potrà essere più veloce e più sfuggente di un grosso drappello di Rangers in armi. Se la fortuna assisterà tutti noi, ci ricongiungeremo a Minas Tirith entro pochi giorni. Forza ed onore!>

Detto questo, con pochi e precisi richiami, impartì gli ordini necessari per dividere il suo gruppo da quello che avrebbe scortato gli Hobbit sino alla grande città bianca. In pochi minuti tutti gli uomini di Gondor furono pronti e scomparvero nel folto del bosco. Solo Faramir si attardò ancora un attimo per parlare con Frodo.

<Sono tempi assai strani quelli che stimo vivendo. Un'antica minaccia, mai sopita, e' tornata a ghermirci, e come un dono insperato tu sei giunto a noi. Reggi le vite di molti, Frodo della Contea. Un giorno, forse, sederemo attorno ad un tavolo sorseggiando birra al malto, scaldando le nostre membra al crepitare di un fuoco e ricorderemo questi giorni, ma fino ad allora... che i Valar possano vegliare sul cammino di tutti noi.>

Frodo e Sam rimasero per un attimo come storditi da tutte quelle novità. Si guardarono, affranti per la piega che avevano preso gli eventi. Se Frodo era quasi disperato al pensiero di doversi discostare dal cammino intrapreso, a Sam l’idea di fare allontanare se e il suo padrone da quelle nubi di cenere rovente non dispiaceva poi tanto. “In fondo, pericolo per pericolo, meglio affrontare quelli verso Minas Tirith. Almeno siamo con gente robusta e ben pratica di queste contrade. Se andassimo a Mordor, non sarebbero certo di meno le insidie, e saremmo anche soli…”
 

Mentre Sam pensava queste cose, Frodo osservava Faramir consultarsi al margine della boscaglia con quegli strani e fieri uomini che li avrebbero dovuti guidare. Sembravano discutere di possibili alternative…

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Questa volta ci siamo davvero superati! Ben 47 iscritti fra master e giocatori, in una cornice spettacolare (il fantasy pub "La Tana del Drago Fuamnte" di Soncino - Cr).
Come avete potuto leggere dall'intro sopra riportata, l'avventura scritta e giocata per il Kings of Crew 2008 è stata un po' particolare, forse un po' azzardata, ma ha sicuramente centrato il suo obbiettivo. Durante tutto l'inverno, io ed Ossian
(a cui va il mio ringraziamento per la pazienza e l'entusiasmo profusi) ci siamo spesso domandati come coinvolgere ed appassionare anche quelle persone che conoscevano il Signore degli Anelli sono per aver visto il film e non per aver letto il romanzo. L'unica soluzione era sfruttare le vicende narrate da Peter Jackson e coinvolgere in prima persona i partecipanti nell'appassionate storia di Frodo. Un'impresa ardita, piena di difficoltà dettate dal rischio di stravolgere completamente la trama dell'opera e di rendere credibili i personaggi della saga. Allora perchè non cavalcare l'onda e creare un finale alternativo al film, inserendoci già su di una vicenda inventata dal regista? Dopo mesi di congetture e discussioni, finalmente ecco l'avventura "I Raminghi di Gondor".
La vicenda unisce due vicende inventate da P. Jackson per rendere il film ancora più spettacolare (Faramir che conduce i prigionieri Frodo e Sam sino ad Osgiliath e il portatore dell'Anello che tenta di consegnarsi al Nazgul). I giocatori saranno proprio quei rangers dell'Ithilien che avranno il compito di scortare i due piccoli hobbit sino all'antica capitale di Gondor, proteggendoli da innumerevoli pericoli ed insidie.
L'eventuale fallimento della missione avrà per la Terra di Mezzo conseguenze catastrofiche!

Un finale alternativo alla trilogia di P. Jackson che è riuscita ad appassionare anche giocatori esperti ed amanti dell'opera originaria di J.R.R. Tolkien.

Monfa

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Guarda la foto-gallery 2008

2008

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Download

I Raminghi di Gondor.   Parte 1
Ha inizio l'avventura dove i giocatori saranno protagonisti assoluti delle vicende della Guerra dell'Anello.

I Raminghi di Gondor.   Parte 2
Si conclude il drammaico viaggio di Frodo e Sam scortati dai rangers dell'Ithilien sino a Osgiliath.

I background dei personaggi.
Sei protagonisti fra cui scegliere quello che più si adatta al vostro personale punto di vista.

Le schede di gioco dei personaggi, complete di inventario e delle liste d'incantesimi.

La mappa dell'Ithilien con i sentieri segreti dei rangers, dov'è ambientata l'avventura.

La scheda di valutazione, completa di commenti, usata dai master per decretare la squadra campione.

 

 

 

La manifestazione viene organizzata senza scopo di lucro, ma solo per puro spirito ludico.