Kings
of Crew 2008
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Ascolta
l'audio originale dell'intro.
Voce narrante Tiziano "Tix the Voice" Cervati. |
Erano anni bui e
carichi di sinistri presagi, e ad est un'antica paura era tornata a
ghermire i cuori degli uomini. Un gruppo di guardiani delle marche
orientali di Gondor, durante un'imboscata portata contro una schiera di
Sudroni proveniente dal sud, si imbatté in due strani personaggi, due
Mezzuomini, Hobbit della Contea. A lungo li interrogarono sul motivo
della loro presenza nella regione dell'Ithilien, sino a quando non
giunse anche il loro Capitano, Faramir. I due Hobbit non vollero
rivelare nulla a quegli uomini, se non i loro nomi: Frodo figlio di
Drogo e Samvise figlio di Hamfast. Anche Faramir rivolse ai Mezzuomini
molte domande e per lungo tempo discorse con loro, infine decise di
portarli sino al suo rifugio dove avrebbe avuto modo di apprendere con
maggior tranquillità i segreti che i due Hobbit celavano. Giunti che
furono nell'antro nascosto da una scrosciante cascata, il Capitano di
Gondor ebbe modo di scoprire donde venivano di due Mezzuomini e con chi
avessero viaggiato. Con il cuore greve, Faramir a sua volta, informò
Frodo della morte di Boromir, suo fratello. Tutte le parole che i due
Hobbit rivolsero a quegli uomini non bastarono però a convincerli a
lasciarli liberi, ma alimentarono maggiormente il sospetto nei loro
confronti, e quando infine calò il buio, Faramir disse loro che
avrebbero passato la notte in quella grotta.
Malgrado fosse ormai
marzo inoltrato, nel buio della grotta faceva molto freddo. I due Hobbit
se ne stavano rannicchiati contro una parete, stesi su di un umido
pagliericcio, raggomitolati in una coperta di lana. In una nicchia
scavata nella parete di roccia, una candela mezza consumata illuminava
il piccolo antro. Una lercia pelle d'animale fungeva da porta, ma nulla
poteva fare per impedire che le pur fievoli voci degli uomini, che si
trovavano nelle altre grotte adiacenti, giungessero alle orecchie dei
Mezzuomini. Ora, però, tutto pareva ovattato da un irreale silenzio...
solo in sottofondo si poteva ancora udire il rombo lontano della
cascata. Poc'anzi, Faramir, il giovane Capitano di Gondor, aveva
catturato Gollum, la viscida guida degli hobbit, e probabilmente l'aveva
interrogata o peggio ancora torturata, nella speranza che potesse
rivelargli cosa i due Mezzuomini stavano facendo nelle lande dell'Ithilien
e dov'essi erano diretti.
Improvvisamente la
tenda di pelle fu spinta di lato ed alcuni uomini entrarono nella
grotta. Due di essi reggevano delle fiaccole e a guidarli era proprio
Faramir in persona.
<Così pare...>, disse
Faramir, sottovoce e adagio, con uno strano sorriso. <E' dunque codesta
la soluzione di tutti gli enigmi! L'Unico Anello che tutti pensavano
scomparso dal mondo. E Boromir tentò d'impadronirsene con la forza? E
voi scappaste? E correndo correndo... cadete fra le mie mani! E qui, in
mezzo a contrade sperdute, eccomi con due Mezzuomini ed una schiera di
uomini ai miei ordini, e l'Anello degli Anelli. Un bel colpo di fortuna!
Una buona occasione per Faramir Capitano di Gondor di mostrare la
propria virtù>. Si alzò in piedi, altissimo e severo, e gli occhi gli
brillavano.
Frodo e Sam saltarono
giù dai loro giacigli, piantandosi a fianco a fianco con le spalle al
muro. Vi fu silenzio nell'antro. Tutti gli uomini tacquero nella caverna
e li guardarono stupefatti. Ma Faramir si sedette su di un piccolo
sgabello, rise sommessamente, e poi improvvisamente il suo volto divenne
di nuovo greve: uno dei Ranger di vedetta era appena rientrato portando
sinistre notizie: Osgiliath era stata attaccata dagli orchi e
necessitavano urgenti rinforzi.
<Preparatevi a partire.
L’Anello andrà a Gondor!> soggiunse Faramir.
Rapidi e decisi, gli
uomini iniziarono ad affardellare tutto il loro bagaglio: sacchi e
coperte, teli e bisacce. Molti sciolsero le corde di crine per poter
trasportare più agevolmente il lungo arco. Lacci di cuoio vennero
serrati attorno al collo di Gollum, affinché la creatura non potesse
fuggire. I due Hobbit furono nuovamente bendati, come all'andata:
nessuno che non apparteneva alla congrega dei Ranger dell'Ithilien
doveva conoscere l'ubicazione del loro rifugio, pena la morte. Il primo
tratto di sentiero fu impervio e arduo da compiere per i prigionieri
bendarti, ma una volta che ebbero abbandonato l'aspro sentiero montuoso,
cosparso di sassi e buche, venne loro tolto il cappuccio, si che si
ritrovarono nel verde dei boschi di larici e faggi. Dapprima Frodo non
si avvide di nulla, ma poi si accorse che la schiera che li stava
scortando lungo invisibili sentieri era assai ridotta rispetto ai
duecento che li avevano tenuti prigionieri nella grotta dietro alla
cascata.
<Avete visto anche voi
quant'e' pericoloso girovagare fra queste lande.> disse Faramir, in
risposta alla domanda dell'Hobbit. <Non ti sorprendere, dunque, se ho
inviato dei miei uomini in avanscoperta, in modo da poterci avvertire di
un imminente pericolo.>
Infatti non trascorse
molto tempo che l'aria si riempì di improvvisi versi d'uccelli: gufi,
stornelli e cinciallegre cominciarono a cantare in ogni dove. Gli
uomini, allarmati, si arrestarono innervositi, ed alcuni di loro
innestarono le corde sugli archi. Dai cespugli del sottobosco sbucarono
alcune delle sentinelle che Faramir aveva inviato in avanguardia. Esse
recavano la notizia che un drappello di Sudroni si stava muovendo
rapidamente da sud verso di loro, e che con ogni probabilità essi
facevano parte della guarnigione che avevano attaccato il giorno prima.
Una sinistra ombra velò lo sguardo del Capitano, ma risoluto e veloce al
comando, chiamò a se alcuni uomini che lo seguivano dappresso.
Con voce forte e
perentoria si rivolse loro: <Affido a voi questi prigionieri e il tesoro
che essi recano. Sapete quant'e' di vitale importanza che essi giungano
sani e salvi da mio padre, il Sovrintendente. Dovete difenderli con la
vostra vita, se sarà necessario. Il destino del nostro popolo risiede
ora in voi e nelle vite di questi Mezzuomini, che altro non sono che i
Mezzuomini di cui la profezia narrava.>
Frugando nella sua
bisaccia ne prese una mappa e la consegnò loro. <Tenete, qui sono
tracciate le vie segrete per giungere a Minas Tirith. Percorretele con
velocità e perizia: non sappiamo cosa si può annidare oltre quegli
alberi. In quanto a me ed ai vostri compagni... - Faramir guardò con
occhi colmi di sofferenza e timore il resto dei suoi uomini – Fungeremo
da esca ai Sudroni, e li attireremo in un'imboscata. Un piccolo gruppo
come il vostro potrà essere più veloce e più sfuggente di un grosso
drappello di Rangers in armi. Se la fortuna assisterà tutti noi, ci
ricongiungeremo a Minas Tirith entro pochi giorni. Forza ed onore!>
Detto questo, con pochi
e precisi richiami, impartì gli ordini necessari per dividere il suo
gruppo da quello che avrebbe scortato gli Hobbit sino alla grande città
bianca. In pochi minuti tutti gli uomini di Gondor furono pronti e
scomparvero nel folto del bosco. Solo Faramir si attardò ancora un
attimo per parlare con Frodo.
<Sono tempi assai
strani quelli che stimo vivendo. Un'antica minaccia, mai sopita, e'
tornata a ghermirci, e come un dono insperato tu sei giunto a noi. Reggi
le vite di molti, Frodo della Contea. Un giorno, forse, sederemo attorno
ad un tavolo sorseggiando birra al malto, scaldando le nostre membra al
crepitare di un fuoco e ricorderemo questi giorni, ma fino ad allora...
che i Valar possano vegliare sul cammino di tutti noi.>
Frodo e Sam rimasero
per un attimo come storditi da tutte quelle novità. Si guardarono,
affranti per la piega che avevano preso gli eventi. Se Frodo era quasi
disperato al pensiero di doversi discostare dal cammino intrapreso, a
Sam l’idea di fare allontanare se e il suo padrone da quelle nubi di
cenere rovente non dispiaceva poi tanto. “In fondo, pericolo per
pericolo, meglio affrontare quelli verso Minas Tirith. Almeno siamo con
gente robusta e ben pratica di queste contrade. Se andassimo a Mordor,
non sarebbero certo di meno le insidie, e saremmo anche soli…”
Mentre Sam pensava
queste cose, Frodo osservava Faramir consultarsi al margine della
boscaglia con quegli strani e fieri uomini che li avrebbero dovuti
guidare. Sembravano discutere di possibili alternative…
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Questa volta ci siamo
davvero superati! Ben 47 iscritti fra master e giocatori, in una cornice
spettacolare (il fantasy pub "La
Tana del Drago Fuamnte" di Soncino - Cr).
Come avete potuto leggere dall'intro sopra riportata, l'avventura
scritta e giocata per il Kings of Crew 2008 è stata un po' particolare,
forse un po' azzardata, ma ha sicuramente centrato il suo obbiettivo.
Durante tutto l'inverno, io ed Ossian
(a cui va il mio ringraziamento per la
pazienza e l'entusiasmo profusi)
ci siamo spesso domandati come coinvolgere ed appassionare anche quelle
persone che conoscevano il Signore degli Anelli sono per aver visto il
film e non per aver letto il romanzo. L'unica soluzione era sfruttare le
vicende narrate da Peter Jackson e
coinvolgere in prima persona i partecipanti nell'appassionate storia di
Frodo. Un'impresa ardita, piena di difficoltà dettate dal rischio di
stravolgere completamente la trama dell'opera e di rendere credibili i
personaggi della saga. Allora perchè non cavalcare l'onda e creare un
finale alternativo al film, inserendoci già su di una vicenda inventata
dal regista? Dopo mesi di congetture e discussioni, finalmente ecco
l'avventura "I Raminghi di Gondor".
La vicenda unisce due vicende inventate da P. Jackson per rendere il
film ancora più spettacolare (Faramir che conduce i prigionieri Frodo e
Sam sino ad Osgiliath e il portatore dell'Anello che tenta di
consegnarsi al Nazgul). I giocatori saranno proprio quei rangers dell'Ithilien
che avranno il compito di scortare i due piccoli hobbit sino all'antica
capitale di Gondor, proteggendoli da innumerevoli pericoli ed insidie.
L'eventuale fallimento della missione avrà per la Terra di Mezzo
conseguenze catastrofiche!
Un finale alternativo
alla trilogia di P. Jackson che è riuscita ad appassionare anche
giocatori esperti ed amanti dell'opera originaria di J.R.R. Tolkien.
Monfa
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Guarda la
foto-gallery 2008

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Download
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I Raminghi di Gondor. Parte 1 Ha inizio l'avventura dove i giocatori saranno
protagonisti assoluti delle vicende della Guerra dell'Anello.
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I Raminghi di Gondor. Parte 2 Si conclude
il drammaico viaggio di Frodo e Sam scortati dai rangers dell'Ithilien
sino a Osgiliath.
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I background dei personaggi. Sei protagonisti fra cui scegliere quello che più si adatta al
vostro personale punto di vista.
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Le schede di gioco dei personaggi, complete
di inventario e delle liste d'incantesimi.
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La mappa dell'Ithilien con i sentieri segreti dei rangers, dov'è
ambientata l'avventura.
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La scheda di valutazione, completa di
commenti, usata dai master per decretare la squadra campione.
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