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...:: Recensione del gioco di Ruolo della Decipher ispirato a "Il Signore degli Anelli" ::...

 

a cura di

Andrea Furlan

dell'Associazione Culturale

"Loggia Irrealisti"

 

Autori:  Steve Long
Editore: Decipher Games
Numero pagine: 304
prezzo: US$ 39.95 (suggested retail price)
lingua: inglese
copertina: copertina rigida a colori
interno: carta patinata, completamente a colori. 
Illustrazioni: foto dal film “La Compagnia dell’Anello” di P.Jackson. 6 illustrazioni di K. Yanner. Mappa della Terra di Mezzo (2 facciate).
Schede del personaggio: a colori, composta di 2 sezioni.

Prefazione del recensore
si è deciso di offrire una recensione che fosse la più dettagliata possibile e questo ovviamente comporta un certo dispendio di tempo. Pertanto la recensione apparirà su questa pagina " a puntate"per evitare che esca fra troppo tempo. Mi scuso fin d'ora per questo metodo poco canonico ma purtroppo sono un Uomo e non un Elfo! Buona lettura...

 

Introduzione:

Il manuale si presenta esteticamente benissimo: grafica molto curata, colori mai violenti o sopra le righe, solido e piacevole al tatto.
La prima cosa che salta all’occhio è la scelta di illustrare il manuale con fotografie tratte dal recente film “La Compagnia dell’Anello”: non nego che l’idea all’inizio non mi ispirasse molto ma mi sono dovuto ricredere in quanto le immagini sono stupende e scelte con cura. L’unico dubbio permane riguardo alla decisione di inserire foto dei protagonisti del film: personalmente avrei preferito solo panorami, particolari, figure anonime, mostri vari (ma si tratta di gusti e personali concezioni).

L’esposizione dei contenuti è ben organizzata: si inizia con il far conoscere l’ambientazione, le tipologie di personaggi, per poi concentrarsi sulle regole di gioco e sui consigli per il Master.
Il linguaggio è scorrevole e comprensibile in ogni sua parte (non è necessario insomma avere una preparazione eccellente nella lingua inglese).
Ogni capitolo e sottocapitolo inizia con una citazione da “Il Signore degli Anelli” (il libro). 

Il manuale è rivolto sia al neofita (sia del GdR che di Tolkien) che all’esperto. Ovviamente però un neofita dell’opera di Tolkien si troverà enormemente svantaggiato: è impossibile condensare in un manuale tutta l’ambientazione della Terra di Mezzo.

  

Descrizione Generale del Gioco:

Il gioco utilizza il sistema CODA SYSTEM della Decipher: questo si basa sui livelli di difficoltà nella risoluzione delle azioni.
Il sistema magico è invece stato creato appositamente per far rivivere la particolare magia della Terra di Mezzo.

La creazione del personaggio è molto ben congegnata e permette di dar vita a figure ben delineate anche nei loro aspetti caratteriali. Vi sono molti suggerimenti e consigli per creare dei personaggi che ben si sposino con le atmosfere di epicità ed eroismo proprie dell’ambientazione. In questo senso vi sono anche alcune regole che tendono a favorire un gioco di ruolo interpretativo e di forte sapore tolkieniano (la lotta tra Bene e Male, la Corruzione del potere, la Pietà, la Nobiltà d’animo, l’Eroismo). (quanto siamo lontani dalla superficialità di MERP / Girsa!)

Vi sono due aspetti, a livello di sistema di gioco, che rappresentano la soluzione migliore per dar vita a dei personaggi giocanti realmente integrati nell’atmosfera epica dell’opera tolkieniana: uno è senz’altro l’attributo primario Bearing che indica il portamento, la nobiltà d’animo che traspare dal comportamento di un personaggio. Riporto qui una traduzione (sintetica) direttamente dal manuale: “La maestosità di Aragorn...la possanza di Gandalf e del Re Stregone...Bearing rappresenta la personalità, la presenza e il potere di ispirare sentimenti come lealtà, obbedienza, paura, rspetto...un vero eroe ha fiducia in se stesso e nella rettitudine delle sue azioni. Questa sicurezza interiore si manifesta quando egli si trova davanti a degli ostacoli...”.

L’altro aspetto fondamentale è rappresentato dall’attributo secondario Courage: ogni personaggio giocante avrà a disposizione un certo numero di punti Coraggio che potranno essere utilizzati per modificare (in meglio ovviamente) i risultati delle sue azioni. Si badi però che l’utilizzo di tali punti sarà concesso solo se l’azione in questione abbia le caratteristiche dell’epicità, ovvero se il normale tiro di dadi comporti il rischio di rovinare un’atmosfera, una scena epica.

Farò un esempio narrativo di quanto fin qui detto: pensate ad esempio a questa famosa scena de “Il Signore degli Anelli” (siamo alla Battaglia dei Campi Pelennor):
<<dalla carcassa della bestia si levò il Cavaliere Nero, imponente e minaccioso [Bearing]. Con un urlo di odio che lacerò le orecchie come una lama velenosa egli lasciò cadere la sua mazza. Lo scudo di Eowyn andò in mille frantumi e il suo braccio si ruppe; ella cadde in ginocchio. Il Nazgûl si curvò su di lei sovrastandola come una nube [ancora Bearing], e i suoi occhi scintillavano; alzò di nuovo la mazza pronto ad uccidere. [la tensione è al massimo, il mondo è in attesa...]
Ma all’improvviso anch’egli cadde in avanti con un terribile urlo di dolore, mancando il colpo e affondando la mazza nel terreno>> sappiamo che Merry lo colpì alle spalle con la sua preziosa lama: ma se, nel gioco, il giocatore di Merry avesse fallito il tiro per colpire? Non sarebbe stato per nulla epico o eroico. In questo caso l’utilizzo dei punti coraggio sarebbe appropriato. Per nulla lo sarebbe invece nel caso di uno scontro tra un possente guerriero e qualche orchetto, appropriato invece per l’impari scontro tra Boromir e i suoi malefici assalitori...e via così.

  

Capitolo per capitolo:

       Introduction

  1. the Realms of Middle Earth (25 pagine):
    vengono descritte tutte le regioni della Terra di Mezzo, in maniera ovviamente sintetica (il tutto occupa circa 18 pagine – escluse le immagini) ma precisa. Quanto basta per un’infarinatura e soprattutto per focalizzare i ricordi di chi già conosce la Terra di Mezzo. Ogni descrizione riguarda l’aspetto geografico-ambientale, cenni storici (ove necessario), cenni sui popoli che vi dimorano e sui personaggi famosi. Alla fine della sezione è presente una mappa della Terra di Mezzo.

-         Creating a Hero (2 pagine):
breve introduzione alla creazione del personaggio (che propriamente inizia con il capitolo 2)

-         Archetypes (6 pagine)
Sei archetipi di personaggi, per scopi espositivi e di esempio.

  1. Attributes (13 pagine):
    inizia la creazione del personaggio. Essa può avvenire, a discrezione, o in maniera casuale o assegnando dei punti fissi (in modo simile a quanto accade nello Storyteller System – Vampiri, tanto per intendersi).
    Si parte dagli Attributi: nel gioco vi sono 6 Attributi Primari e 7 Attributi Secondari (legati ai Primari), nonché altri 3 Attributi, svincolati dalle altre due categorie:
    Primari: bearing (portamento, nobiltà interiore), nimbleness (agilità, destrezza), perception, strenght, vitality, wits (saggezza, razionalità, cultura).
    Secondari: stamina (resistenza), swiftness (velocità e riflessi), willpower (forza di volontà), wisdom (buon senso, introspezione), defence (evitare colpi), health (livelli ferita), weariness (livelli fatica).
    Altri: courage, renown (fama), size. I primi due, courage e renown, rappresentano uno degli aspetti più interessanti e pregevoli della creazione del personaggio. L’attributo Courage permette di usufruire di un certo numero di Punti Coraggio da utilizzare in quelle situazioni in cui l cose non vanno come dovrebbero andare (come sarebbero dovute andare in un racconto tolkieniano): ad esempio per evitare che in un duello epico al nostro Eroe sfugga di mano la spada forgiata dagli Elfi, o altre amenità simili che andrebbero a togliere pathos alla narrazione. Si badi bene però che tali punti non possono essere utilizzati per il tornaconto personale del giocatore ma SOLO a beneficio della coerenza della narrazione e del mantenimento della giusta atmosfera.
    Anche l’attributo Renown (fama) ben si adatta all’ambientazione tolkieniana in cui gli Eroi (e i Nemici) esistono e sono conosciuti attraverso canti e storie un po' ovunque. Inoltre per il giocatore la Fama è un valido stimolo per la crescita del personaggio (oltre ai soliti avanzamenti nelle abilità).

 

  1. Races of Middle Earth (15 pagine):
    In questo capitolo vengono presentate con sufficiente dovizia di particolari praticamente tutte le razze (dei Popoli Liberi) che compaiono ne “Il Signore degli Anelli”: Nani, Elfi (Noldor, Sindar, Silvani), Hobbit ( Stoors, Harfoots, Fallohides), Uomini (Easterlings, Dunedain, Uomini comuni, Uomini selvaggi).
    Per ogni razza viene data una descrizione sommaria comprendente l’aspetto, il carattere, la storia, gli Ordini (classi o professioni) che seguono solitamente, le modifiche agli attributi, le abilità di base tra cui scegliere, vantaggi e svantaggi peculiari della razza (solitamente il tutto differenziato per le varie sottorazze).
    Nel complesso un capitolo ben fatto anche se ovviamente insufficiente per conoscere le razze della Terra di Mezzo, se non ad un livello basico. Come in altri casi tale capitolo è utile soprattutto a chi già conosce l’ambientazione dai libri di Tolkien e qui può trovare un utile e preciso sommario delle vaste informazioni disponibili sulle razze della Terra di Mezzo.
    Completa il capitolo una breve sezione riguardo all’aspettativa di vita delle varie razze (Elfi esclusi ovviamente) ed ai modificatori connessi all’età del personaggio.


(continua prossimamente...)

 

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