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INTRODUZIONE
by Samuele aka Ashtarazor
Vascelli che s'inabissano misteriosamente..
Navi che scompaiono senza lasciare traccia..
Un’intera economia costiera in sfacelo..
Sconcertanti correnti marine che riportano a riva soltanto resti di navi
distrutte..
o cadaveri, gonfi d’acqua salmastra.
La diffidenza è sovrana..
In paese si mormora..
una strana leggenda..
Un uomo che sapeva controllare il Mare..
una grotta misteriosa..
un santuario macchiato da sangue innocente..
un antico tesoro scomparso..
una vascello sommerso..
Briganti..
spettri..
pirati..
Il sospetto guardiano del faro..
Antiche rovine..
appunti segreti..
Una nave fantasma..
Cunicoli.. illusioni..
idoli blasfemi..
Una terribile maledizione..
Una vendetta sacrilega..
La Lacrima di Ulmo..
Un vecchio pellegrino..
L’ombra di un orribile mostro..
by Gianfranco aka Monfa
L’aria fresca gli sferzava il viso ed il vento gli scompigliava i
capelli. I rauchi versi dei gabbiani che volavano alti nel cielo, la
chiglia della grande nave che solcava sicura le acque cristalline della
baia nel rosso tramonto in una primavera che ormai volgeva all’estate...
quel profumo di mare, lo inebriava, quasi lo stordiva... gli riempiva le
narici, la bocca, come se potesse assaporarne il salmastro sapore... i
polmoni lo respiravano avidi. Quelle sensazioni per Elior erano la cosa
più appagante che potesse mai provare. Ritto sulla prua della grande
nave che faceva ritorno a Lhinir, carica di splendide mercanzie del sud:
tappeti, arazzi, spezie, vasellame, bronzi, gabbie con meravigliosi e
variopinti uccelli dal canto melodioso...
No, non avrebbe mai cambiato quella vita per nessuna cosa al mondo. I
suoi genitori si erano arrabbiati quando Elior aveva espresso il
desiderio di imbarcarsi e viaggiare per nave. Dissero che era troppo
giovane, che avrebbe dovuto seguire le orme di suo padre, diventare un
ciabattino. Più sicuro e meno pericoloso, certo, ma per Elior privo di
stimoli e d’emozioni.
Come sempre quando si avvicinavano alle coste, il ragazzo era sulla prua
della nave, e la scrutava la sottile linea dell’orizzonte, quasi ad
indovinare i nomi delle città e dei porti. All’improvviso, l’attenzione
di Elior venne richiamata dalle convulse grida dei gabbiani spaventati
da qualche cosa. Quasi terrorizzati, gli uccelli cominciarono a volare
in modo bizzarro e frenetico... Poi lo strillo di un marinaio e
l’accorrere di altri uomini ai parapetti della nave. Spaventato ma
incuriosito, Elior seguì gli sguardi dei marinai, e vide. Vide una
strana bianca spuma circondare la chiglia dell’imbarcazione, l’acqua
ribolliva e gorgogliava sommessamente. La nave cominciò a rallentare,
nonostante le vele fossero gonfie di vento. Una strana paura cominciò a
farsi strada nell’animo degli uomini, dal loro cuore sino al loro volti,
contorti dall’ansia e dal timore. Con un sinistro rumore di assi di
legno tese allo spasmo, la nave cominciò ad inclinarsi da un lato. I
marinai iniziarono ad urlare ed a correre in ogni direzione.
“Per le sacre conchiglie di Ulmo! – urlò Elior, mentre faticava a
mantenere l’equilibrio per evitare di finire in mare – Che il dio dei
mari ci protegga! Ma che cosa sta succedendo?”
Rossi bagliori lampeggiarono fra la bianca schiuma ribollente... poi la
prua della nave iniziò ad inclinarsi inesorabilmente in avanti, sempre
più giù verso le acque gorgoglianti. Elior urlò terrorizzato, si
aggrappò alla murata e gridò ancora più forte.
La grande barca venne squassata dalla prua alla poppa. Marinai caddero
in mare e la spuma li avvolse sommergendoli. Come ghermita da una
misteriosa forza, la nave cominciò ad inabissarsi. La prua iniziò
lentamente a sprofondare fra l’innaturale spuma ribollente. Il possente
timone era invece ormai completamente fuori dalle acque.
Elior era intrappolato sulla prua, a pochi metri dalla spuma. In preda
dal panico non poteva lasciare la presa, altrimenti sarebbe scivolato in
mare.
L’albero di trinchetto si spezzò e precipitò in acqua.
Ormai la schiuma lambiva i piedi nudi del ragazzo che urlava
selvaggiamente. Talmente era terrorizzato che le lacrime che versava gli
si seccavano sulle guance senza nemmeno raggiungere il mento. Ora li
vedeva anche lui, i misteriosi riflessi e bagliori vermigli nel
ribollire delle acque.
“No! No! Dei del cielo... salvatemi! Non voglio morire! Aiuto...!”
Ormai l’acqua gli era giunta al petto ed in lui, la certezza della
prossima fine, gli lacerava l’animo e la mente. Improvvisamente si sentì
afferrare le gambe da una morse poderosa... violenti strattoni...
Maligne mani lo stavano ghermendo.
Quando venne sommerso dalle acque, e la grande nave continuava ad
affondare, Elior vide un terribile mostro che stava afferrando e lo
trascinava negli abissi. Una spettrale carcassa di un uomo, la carne
bianca e flaccida, lacerata e dilaniata dalla voracità dei pesci e
granchi. Orrende orbite vuote lo fissavano con malignità. Sul fondale la
sagoma di una misteriosa nave, le cui vele erano agitate dalle correnti
marine. Un funereo comandante avvolto da un sudario nero sul ponte
brandiva un teschio in cui era incastonato uno sfavillante rubino rosso.
Con un ultimo barlume di pensiero rivolto alla madre che lo attendeva a
Lhinir, Elior sentì l’acqua salata scoppiargli in gola ed invadergli i
polmoni. Un doloroso bruciore al petto. Mille aghi gli trapassarono il
ventre, il cuore i polmoni...
Poi solo acqua e buio...
Buio ed acqua... fredda... salata...
Un bagliore rosso nel buio...
Questo piccola introduzione racconta ciò che avrebbe provato un marinaio
se fosse caduto vittima del fantasma di Rastaban, il pirata maledetto da
uno scellerato sacerdote che fu prima tradito e poi assassinato dal
corsaro di Umbar.
L’avventura che ho preparato per il torneo di GiRSA, "Kings of Crew
2007", e che mi ha impegnato per diversi mesi, è un piccolo tributo a
tutte quelle leggende marinare che hanno terrorizzato i ragazzi di tutte
le epoche. Pirati, navi fantasma, terribili maledizioni, tesori
sommersi... Chi non ne è mai stato affascinato, chi non ha mai letto un
libro d’avventura che non ne parli... Personalmente ho sognato sin da
piccolo di vivere un’avventura su di una nave pirata, alla ricerca
dell’Isola del Tesoro o accompagnando il Corsaro Nero nelle sue
vendette, oppure inseguendo The Flying Dutchman.
Sono debitore a svariate leggende marinaresche per la stesura
dell’avventura, ma anche alla trilogia dei Pirati dei Caraibi, ad
un’avventura di D&D dei fratelli Casolino ed ad una puntata del manga
Lupin III (La colubrina d’oro). Non è stato per nulla facile assemblare
idee e spunti e scrivere un’avventura che potesse essere giocata nello
spazio ristretto di un torneo one-day come il KoC.
Non svelerò nulla dell’avventura, perché magari qualche amico che non
era presente vorrà giocarla con il suo gruppo. Dirò soltanto che tutti i
gruppi si sono comportati egregiamente, interpretando al meglio i
personaggi scelti fra quelli proposti. Le squadre si sono cimentate
investigando sui misteriosi naufragi che stavano mettendo in ginocchio
la ricca regione del Belfalas orientale. Ogni ipotesi è stata vagliata,
ogni pista battuta, sino a trovare il bandolo della matassa. I muscoli e
le lame, una volta tanto, sono state lasciate da parte, per giocare
d’astuzia, privilegiando l’intelligenza, la sagacia e l’intuizione.
Il lavoro dei master è stato facilitato dalla bravura dei partecipanti,
e dalle loro interpretazioni, che in alcuni casi erano quasi teatrali.
Un plauso a Francesco aka Motu del gruppo di Chieti che si è aggiudicato
in titolo di miglior giocatore assoluto, venendo premiato con una
riproduzione dell’Unico Anello. La squadra che invece si è dimostrata la
migliore, vincendo il torneo, è stata quella composta da Marc aka Mumak
e Fabio aka Napo dalla Marsica e Samuele aka Ashtarazor da Milano. La
decisione di premiarli è stata assai sofferta, vista la bravura di tutte
le squadre, tutte meritevoli. La differenza che ha fatto pendere la
bilancia in loro favore è stata la loro capacità di adattarsi alle
situazioni e di riuscire a risolverle anche senza l’aiuto ed i
suggerimenti del PNG Mithrandir, che aveva originariamente il compito di
indirizzarli nella giusta direzione e dar loro una mano nel momento del
bisogno. Bravissimi ai tre campioni! Bravissimi a tutti i partecipanti.
Bravissimi ai master ed al supervisore Geko.
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LA CRONACA
Brevi cenni tecnici by
Geko
Il "Secondo Torneo di GiRSA del Medio Adriatico (Kings
of crew 2007)" è iniziato verso le 14.00 e terminato intorno alle 19.20
(circa). I giocatori di ogni squadra hanno avuto la possibilità di
scegliere tra una "rosa" di sei PG (cinque uomini e un elfo Sinda). In
nessuna squadra (a differenza della scorsa edizione) ci sono state
"perdite" di PG (insomma, nessuno si è fatto troppo male).
Composizione squadre:
SQUADRA 1
- Master: Marco (Chieti)
- Giocatori: Angel aka Valandur (Roma), Sara aka Elyanna (Roma) e
Stefano aka Maso (Brescia)
SQUADRA 2
- Master: Gianfranco aka Monfa (Brescia)
- Giocatori: Marc aka Mumak (Celano), Napo aka Taurnil (Avezzano) e
Samuele aka Ashtarazor (Milano)
SQUADRA 3
- Master: Valerio aka Klint (Avezzano)
- Giocatori: Francesco (Chieti), Matteo (Chieti) e Gianluca (Chieti)
Il Torneo è stato vinto dalla squadra 3, composta da
Marc (aka Mumak), Napo (Aka Taurnil) e
Samuele (aka Ashtarazor).
Il premio come miglior giocatore in assoluto è invece andato a
Francesco Ficurilli di Chieti ...
davvero bravo!
Il gruppo vincitore ha ottenuto delle meravigliose medaglie, mentre il
miglior giocatore è stato premiato con "l'unico Anello" (con tanto di
catenina e sacchetto).
Cronaca by Angel aka
Valandur
Peccato che Manuel (aka Ossian; ndGeko) non sia
potuto venire, secondo me si sarebbe divertito...
Anche quest'anno il Torneuzzo del Medio Adriatico non ci ha deluso:
atmosfera goliardica, organizzazione quasi teutonica e partitozza GiRSA
all'altezza della situazione.
Vado con un breve (seee, ve piacerebbe! ) resoconto del week end.
Noi tre (Valandur, Elyanna e Geko; ndGeko), provenienti dall'Urbe ed
arrivati sabato verso le 12:00, abbiamo subito incrociato lo Zio (aka
Klint; ndGeko), il Maso ed il Monfa, cominciando subito a discutere su
abbinamenti, regole e previsioni sul torneo, con le nostre immancabili
spacconate (eravamo i Campioni in carica, dopotutto! ) all'arrivo degli
altri (Ash, Mumak e l'immarcescibile Napo.
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito...
Dopo pranzo, all'arrivo dei ragazzi di Chieti, siamo entrati senza altri
indugi nel mondo del Prof.
Lascio ad altri la descrizione particolareggiata dell'avventura, ma non
posso esimermi da un plauso al Monfa per la storia ed i PG/PNG creati
(unico appunto per i PG da scegliere: a parte -forse- l'Elfo, mi è
sembrato non ci fossero molte possibilità per una fanciulla di
sceglierne/adattarne qualcuno tra quelli proposti).
Ma sono solo particolari, e la storia (avvincente e ben strutturata) ci
ha regalato quattro ore di puro divertimento in perfetto stile
Tolkieniano. Menzione speciale per Marco, il master che ci ha guidato,
simpatico, preciso ed "interpretativo": mi è sembrato più bravo dell'Admi...
uguale...
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito...
Abbiamo concluso la parte "ludica" verso le 19:30, giusto in tempo per
vederci scippare il titolo al fotofinish da Napo, Sam e Marc.
Per me Sara ed il Maso la delusione è stata cocente, ma abbiamo subito
tentato di affogarla nell'alcool e soffocarla nel cibo (ottimo ed
abbondante).
Visto che durante la cena non ci siamo riusciti, dopo aver salutato gli
abruzzesi che son tornati a casa (chi si estrae dalla lotta...), io,
Sara, il Maso, Sam e l'Admin ci siamo messi a proseguire nel tentativo,
scolandoci al dolce fresco della sera una boccia di vino bianco e DUE di
ottima grappa.
Niente da fare... la Delusione sapeva nuotare!
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito...
Tutti a nanna, ed il mattino ci siamo ritrovati, chi al mare (io Sara e
Sam) e chi al tavolo di scopa (Monfa, Maso e l'Admin). I tre balneari si
sono quindi cimentati nell'esercizio del Brainstorming applicato al
GiRSA, le cui risultanze saranno (spero) sviluppate tutti insieme quanto
prima.
Pranzo di nuovo tutti insieme e saluti di rito, con annesso arrivederci
alla prossima occasione, baci, abbracci, lacrimucce e pacche sulle
spalle, prima di rimontare chi in macchina e chi in treno, e tornarsene
a casetta verso il solito tran tran.
Ma con un bel ricordo in più da portarsi dietro
P.S. un grazie particolare al Monfa per l'organizzazione e
l'accoglienza, ci siamo ancora una volta sentiti a casa (soprattutto l'Admin,
che ormai riesce ad entrare a notte fonda anche senza chiavi...)
P.P.S. ah, dimenticavo...
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito...
Cronaca by Gianfranco
aka Monfa
Che giornata, gnari...
Nonostante il giramento di palle di venerdì (e qui mi fermo per lasciare
spazio a Geko) mi sono divertito molto a masterizzare Ash, Mumak e mr.
Napo!
Tutto il torneo si è svolto senza grossi intoppi, l'avventura è piaciuta
(meno male ), l'ambientazione rientrava nei canoni tolkeniani, due
squadre sono riuscite a terminare tutto lo svolgimento dell'avventura e
tutti si sono divertiti.
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito...
L'unica nota dolente è stato vedere Geko non assaporare la suspance
delle situazioni createsi nello svolgimento del gioco (e qui mi fermo
per lasciare spazio a Geko).
Sono molto contento, poi, per il titolo di miglior giocatore assegnato a
Francesco aka Motu di Chieti: se lo è proprio meritato! bravissimo. |
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Da sx: Francesco (squadra 3) e Klint (Master squadra 3)

(fai click per ingrandire) |
Da sinistra: Marco, Gianluca, Matteo e Francesco

(fai click per ingrandire) |
I vincitori, la squadra 3. Da sinistra: Marc, Napo e Samuele.

(fai click per ingrandire) |
Da sinistra: Marc, Napo, Samuele e Gianfranco.

(fai click per ingrandire) |
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I COMMENTI
DAL FORUM
Commento by Samuele
aka Ashtarazor
Un grazie grandissimo a tutti coloro che sono
intervenuti, hanno partecipato e/o organizzato/masterizzato, ma in modo
particolare al Monfa (ideatore della trama, nonchè Master al nostro
tavolo) a l Geko (che oltre a tutto il resto, Osservava supervisionando
silenzioso, svolazzando instancabile da un tavolo all'altro)
e, dulcis in fundo, ai miei compagni d'avventura, i magnifici,
strepitosi, indimenticabili, Marc e Napo.
Un salutone poi va tutto a Valerio, ad Angel e Sara, al Maso,
e in generale a tutte le persone che ho avuto la fortuna di conoscere (o
ri-conoscere) in questa bellissima occasione d'incontro, divertimento e..
promettente scambio d'idee..
Commento by Gianfranco
aka Monfa
Lasciatemi esprimere un ringraziamento a tutti i
partecipanti al torneo: senza di voi tutto questo non sarebbe stato
possibile. Grazie.
Un grazie particolare a Geko, che dopo essersi smazzolato con me tutta
l'organizzazione è stato costretto prima ad eliminarsi dal gruppo dei
PG, poi ha scelto autonomamente (contro il parere ti tutti e tutto, me
compreso) di rinunciare alla goduria di masterizzare Mumak, Napo ed Ash
(e qui mi fermo per lasciare spazio a geko), ai quali va un mio
personalissimo messaggio:
"...io reggo la fiamma del fuoco segreto di arnor! TU NON PUOI
PASSSSAREEEEE! BUUUUUUUUUMMMMMMMM...... SPLASH!!!!!!!! Fuggite,
sciocchi!"
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me
si sarebbe divertito...
anche il contorno del torneo è stato molto bello, ce la siamo proprio
spassata, anche se impegni logistici/lavorativi e famigliari mi hanno
impedito assaporare a dovere tutti bellissimi momenti del week-end
(compreso il Geko che da prova di essere un provetto scout - Peccato che
Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe divertito... )
PS.:
Durante il viaggio di ritorno da Giulianova a Piacenza (dove io e Maso
siamo scesi, mentre Ash ha proseguito per Milano) abbiamo organizzato
una partitina di GiRSA nel vagone ristorante! degna conclusione di uno
splendido week-end.
PSS.:
Meno male che il Maso non ha vinto anche l'edizione 2007... e chi
l'avrebbe sopportato per un altro anno... con due DUE medaglie.... fiiii,
che rasèga oss che l'é!!!
PSSS.:
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito...
Commento by Sara aka
Elyanna
Della serie meglio tardi che MAI...eccomi qui!!!
Mi unisco anche io al coro di ringraziamenti in particolare ai due
organizzatori, il Monfa e Geko, e a TUTTI i partecipanti...ci siamo
VERAMENTE divertiti e solo chi è stato presente ed ha partecipato
all'Evento può capire!!!!
Peccato che Manuel non sia potuto venire, secondo me si sarebbe
divertito... (Manuel è tutta colpa di Angel è lui ke mi ha costretto!!)
Peccato soprattutto che non siamo riusciti a difendere il titolo, ma tre
cose mi consolano:
1) Anno Nuovo...Torneo Nuovo! Affari Vostri!
2) Come è già stato detto, abbiamo degnamente affrontato la delusione
3) Per Marc: Le medaglie dell'anno scorso erano più GRANDIIII! (vero
Maso?!!)
Commento by Manuele
aka Ossian
Acc...peccato, se ci fossi stato mi sarei
divertito... |